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Normativa e scadenze

Dal 25 settembre 2026 chi può occuparsi della manutenzione antincendio del condominio

Dal 25 settembre 2026 la manutenzione degli impianti antincendio può essere affidata solo a Tecnici Manutentori Qualificati. Per chi amministra cambia una verifica: accertare che la ditta sia abilitata non basta più. Va controllata la qualifica personale del tecnico che sale sull'impianto, con nome e cognome.

Alessandro Pericolo · CEO, Pragmatica S.r.l. Società Benefit 19 settembre 20265 min di lettura
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Dal 25 settembre 2026 la manutenzione degli impianti antincendio può essere affidata solo a Tecnici Manutentori Qualificati. Per chi amministra cambia una verifica: accertare che la ditta sia abilitata non basta più. Va controllata la qualifica personale del tecnico che sale sull'impianto, con nome e cognome.

La differenza sembra formale. Non lo è. Fino a oggi un amministratore che avesse in archivio DURC, visura e abilitazione DM 37/08 della ditta antincendio aveva fatto la sua parte: il fornitore era in regola, il resto riguardava lui. Da venerdì prossimo quella cartella non copre più la parte che conta, perché l'obbligo si è spostato dall'impresa alla persona.

Da dove arriva la scadenza

Il termine nasce dal Decreto Controlli, il DM 1° settembre 2021, modificato dal DM 15 luglio 2025 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 18 agosto dello stesso anno. Dal 25 settembre 2026 decadono i nulla osta transitori e la manutenzione degli impianti antincendio passa in via esclusiva ai tecnici qualificati.

La circolare del Dipartimento dei Vigili del Fuoco n. 14644 del 10 settembre 2025 chiude la porta ai rinvii. È il terzo termine fissato per questo passaggio, e i due precedenti erano slittati: vale la pena ricordarlo a chi in assemblea dirà che slitterà anche questo.

I termini che ricorrono

Tecnico Manutentore Qualificato. La qualifica appartiene alla persona che esegue l'intervento, non all'impresa per cui lavora. Si dimostra con l'attestato rilasciato dalla Direzione dei Vigili del Fuoco dopo il superamento dell'esame. Committente. È chi affida l'intervento, e a chi amministra spetta la verifica della qualificazione del personale impiegato. Altezza antincendio. Il parametro che distingue gli edifici: il DM 246/1987 si applica fra i 12 e i 24 metri, sopra i 24 metri si rientra nell'attività 77 del DPR 151/2011.

Come un tecnico ottiene la qualifica

Le strade sono due. La prima passa da un corso presso un centro autorizzato e dall'esame finale. La seconda riguarda chi al 25 settembre 2022 lavorava già da almeno tre anni nella manutenzione: è esonerato dal corso, non dalla prova, che consiste nella valutazione del curriculum e in un colloquio.

L'attestato vale cinque anni. Per mantenere attiva la qualifica il tecnico frequenta un corso di aggiornamento. Questo dettaglio conta più di quanto sembri: un attestato del 2021 esiste, è autentico e non serve più a niente.

Su quali impianti incide

Gli impianti interessati sono estintori portatili e carrellati, reti idranti e naspi, impianti automatici di spegnimento, sistemi di rivelazione e segnalazione incendi, sistemi di evacuazione vocale, porte e serrande tagliafuoco, evacuatori di fumo e calore, sistemi di controllo delle vie di esodo.

L'elenco descrive il perimetro della regola, non un corredo che ogni condominio debba possedere. Quali impianti servano dipende dalle caratteristiche dell'edificio: il DM 246/1987 per gli stabili fra 12 e 24 metri di altezza antincendio, il DPR 151/2011 attività 77 sopra i 24 metri, il DM 21 febbraio 2017 per le autorimesse.

La regola si applica a quello che c'è: se un impianto esiste ed è soggetto a manutenzione, dal 25 settembre il tecnico che lo tocca deve essere qualificato.

Il 25 o il 26? Circolano entrambe le date

Il decreto indica il 25 settembre 2026.

Il 26 compare in parte della stampa di settore, e si trova perfino nel titolo di uno degli articoli che citiamo in fondo. La divergenza è segnalata anche da altri approfondimenti. Per una scadenza che cade di venerdì, un giorno di differenza è la distanza fra un intervento regolare e uno da rifare.

CondoTalk assume il 25 settembre 2026, che è la data del provvedimento.

Che cosa fare, questa settimana

  • Chiedi alla ditta i nominativi dei tecnici destinati ai tuoi condomìni e copia dell'attestato di qualifica di ciascuno, verificando che non sia più vecchio di cinque anni.
  • Verifica la documentazione dell'impresa: DURC, visura, abilitazione DM 37/08. Serve ancora, ma da sola non basta.
  • Abbina i due livelli nello stesso fascicolo, impresa e persona. È il passaggio che cambia.
  • Conserva traccia delle verifiche e dei tecnici impiegati in ogni intervento, come per le altre verifiche sugli impianti.
  • Controlla prima dell'accesso che il tecnico inviato corrisponda a chi ti è stato dichiarato.
  • Sospendi l'esecuzione se il personale non possiede la qualifica. Questa indicazione, in questi termini, viene da un approfondimento di settore fra quelli citati in fondo; l'obbligo di qualificazione in sé è confermato da tutte le fonti principali.

Se la ditta storica non è pronta

Dieci anni di rapporto non sostituiscono un attestato. Se alla scadenza l'impresa non dispone di personale qualificato, l'intervento non può essere affidato a un tecnico che ne è privo, e la verifica va fatta prima di programmare la manutenzione, non dopo averla eseguita.

Nello stesso autunno cade anche la scadenza delle quindici ore di aggiornamento, e vale la pena chiamare oggi, non il 24 sera. Le ditte che devono ancora mettere in regola il personale stanno ricevendo la stessa telefonata da tutti i loro clienti.

Fonti

Fonti integrative, verificate dalla redazione:

*Contenuto informativo, non sostituisce un parere professionale. Autore e revisione: Redazione CondoTalk. Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2026.*

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