In questa guida
È l'equivoco più diffuso della professione, e produce ogni autunno la stessa scena: corsi cercati in fretta nella prima settimana di ottobre da chi era convinto di avere tempo fino a dicembre.
Che cosa prevede il DM 140/2014
Il decreto fissa due obblighi distinti. Il primo è la formazione iniziale, settantadue ore, che si assolve una volta. Il secondo è l'aggiornamento periodico, quindici ore ogni anno, che si assolve sempre.
L'annualità decorre dalla data di entrata in vigore del decreto, il 9 ottobre. Non dal 1° gennaio, non dalla data in cui si è ottenuto il titolo, non dall'anno accademico dell'ente formatore.
Nessun decreto successivo ha modificato il DM 140/2014. Chi legge che "cambiano i requisiti della formazione" sta leggendo di proposte di legge, non di norme in vigore.
I termini che ricorrono
Annualità formativa. Il periodo di dodici mesi entro cui maturare le quindici ore, che decorre dal 9 ottobre. Formazione iniziale. Le settantadue ore richieste per accedere alla professione, distinte dall'aggiornamento. Ente formatore. L'organizzazione che eroga i corsi e certifica le ore. Le sue scadenze organizzative sono una cosa, il termine del decreto un'altra.Le date che arrivano prima
Qui nasce la seconda confusione. Gli enti chiudono i propri anni formativi quando vogliono, e diverse scadenze cadono prima del 9 ottobre.
A.N.AMM.I. chiude l'anno formativo il 30 settembre. MAPI l'8 ottobre. Euroconference colloca l'esame entro novembre. Sono termini organizzativi dei singoli enti: non spostano l'obbligo, ma spostano la data entro cui quell'ente registra le tue ore.
Chi è iscritto a un'associazione ha quindi due calendari da rispettare, e il più stretto è quasi sempre quello associativo.
MAPI, fra i moduli del 2026, ha introdotto contenuti dedicati all'intelligenza artificiale applicata alla gestione condominiale. È un segnale di dove si sta spostando la formazione della categoria, al di là del conteggio delle ore.
L'autunno dell'amministratore
Le quindici ore non arrivano da sole. Guardando il calendario dei prossimi due mesi, un amministratore ha davanti la scadenza antincendio del 25 settembre, il Modello 770 entro il 2 novembre, in qualità di sostituto d'imposta; le verifiche di messa a terra da registrare sul portale CIVA-INAIL; e per i condomìni con impianti da comunità energetica, la rendicontazione al GSE.
Sono adempimenti diversi con scadenze diverse, e l'errore ricorrente è trattarli come un unico blocco da sistemare "a fine anno". Il 770 non ammette recupero, la formazione sì ma a caro prezzo.
Che cosa fare, adesso
- Conta le ore già maturate a partire dal 9 ottobre 2025, non dal 1° gennaio 2026.
- Verifica quale sia la scadenza del tuo ente formatore: se sei iscritto a un'associazione, è probabile che venga prima.
- Prenota i corsi mancanti questa settimana, non nell'ultima decina di giorni.
- Archivia gli attestati in un unico posto con la data di erogazione visibile: serviranno a dimostrare il rispetto dell'obbligo, non a te stesso.
- Separa nel tuo scadenzario formazione, 770 e verifiche sugli impianti: hanno termini diversi e conseguenze diverse.
Un chiarimento che vale per le assemblee
Se un condòmino chiede se l'amministratore debba essere laureato, la risposta oggi è no. La proposta che introduceva la laurea triennale e l'albo presso il Ministero delle Imprese è stata ritirata nel febbraio 2026. Il testo attualmente in esame al Senato è un altro e non contiene quel requisito. Nessuna delle due cose è legge.
Fonti
- Formazione degli amministratori di condominio: 15 ore annue, annualità dal 9 ottobre
- Obblighi dell'amministratore di condominio 2026: guida operativa
- Formazione e aggiornamento 2026 per amministratori di condominio
*Contenuto informativo, non sostituisce un parere professionale. Autore e revisione: Redazione CondoTalk. Ultimo aggiornamento: 19 settembre 2026.*
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