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La dichiarazione che vale quattordici punti di detrazione, e scade il 31 dicembre
Nel 2026 un condòmino detrae il 50% delle spese sulle parti comuni se quell'appartamento è la sua abitazione principale, il 36% negli altri casi. La differenza la stabilisce un dato che deve arrivare all'amministratore entro il 31 dicembre, perché è quello che finirà nella comunicazione all'Agenzia delle Entrate del 16 marzo.
Quanto cambia la detrazione se il bonifico parte nel 2026, nel 2027 o dal 2028
Per le spese sulle parti comuni vale il criterio di cassa: conta l'anno in cui il pagamento esce, non quello in cui i lavori finiscono. Nel 2026 la detrazione è del 50% per chi ha lì l'abitazione principale e del 36% negli altri casi. Nel 2027 diventa 36% e 30%. Dal 2028 scende al 30% per tutti e il massimale passa da 96.000 a 48.000 euro.
Il cane del vicino abbaia, sporca o ha morso qualcuno: quali regole entrano in gioco
Tre problemi diversi, tre strade diverse. Per i rumori si segue la disciplina delle immissioni: dialogo, segnalazione all'amministratore, diffida, eventuale ricorso d'urgenza. Per le deiezioni negli spazi comuni contano il regolamento condominiale e, soprattutto, quello comunale. Per i danni causati dall'animale risponde chi lo possiede o lo utilizza, secondo una regola che non ammette la scusa della custodia attenta.